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NESTING STATIONS / Nesting Cativities

DI HERNÁN PITTO BELLOCCHIO

A’Nica Art Gallery è lieta di presentare Nesting Stations. La mostra si concentra sulla vita infinita, superficiale e disabitata delle stazioni di servizio viste come buchi neri nel sistema circolatorio delle città europee. L'idea del progetto è di riutilizzare e conquistare l'architettura consolidata di queste isole urbane e di trasformare il loro significato attraverso una serie di disegni amplificati in nidi giganti di sogni e storie personali, creando "New Lands" di fantasia  presentate nelle città europee, prima tappa Milano.

Nesting Stations nasce da un mapping fotografico di gran parte dei benzinai di Milano. Ogni progetto rappresenta una storia, una critica, un’utopia dissonante nel territorio urbano della città, un’opportunità magica ed effimera sopra i soffitti quasi sempre rettangolari o quadrati spesso associati dall’artista a un immaginario pop-fluo di vita transitoria. Un viva Las Vegas senza i casinò, uno schermo di aria ferma, dove il contenitore non conta e dove il contenuto sparisce poco tempo dopo. La Mostra riguarda le infinite possibilità di attivazione di questi spazi, dall'arte alla pubblicità, dalle parole alle forme.

Il  progetto gioca con l’idea di creare  un nuovo  paesaggio, una terra “fertile” che si propone di rivalutare le stazioni di servizio dentro il tessuto urbano della città. Nuove piattaforme per l’arte che funzionano come un incantesimo sopra piedistalli maledetti. “Nuovi idiomi” per interpretare il vuoto e l’abbandono nelle mani di un potere nascosto, che ogni tanto si veste di nero e si chiama petrolio, che ogni tanto si veste di trasparente e si chiama gas.

Lo spazio della galleria si trasforma in uno shop tipico dei distributori di benzina, un ambiente onirico che cattura in pieno gli elementi essenziali di questi spazi, tra colori forti e odori di benzina. Una sorta di modello in scala, che di solito non ricordiamo e che non ci interessa ma ci spinge ad andare via al più presto. Tra questa ambientazione fugace e sterile, tra questi odori di natura rovinata escono dalle pareti la fantasia, l’opportunità per sognare nuovi monumenti, per creare e condividere un futuro dove installazioni temporanee possano riempire l’abbandono e il silenzio infinito.

L’AMORE CELESTE E L’AMORE TERRENO

DI KONTI VUKA

COME TRONCO D’ALBERO SECOLARE RADICATO AL TERRENO.

COME NUVOLE COLTE NEL PASSAGGIO DEL LORO PERENNE MUTARE.

COSÌ RAPPRESENTATA LA CONDIZIONE UMANA, LA SUA PERENNE DUALITÀ.

CON IL FUSTO ATTACCATO AL TERRENO CHE TENTA DI FISSARE L'INDOLE MUTEVOLE, MENTRE ATTRAVERSA I RAMI PROTESI PER RAGGIUNGERE LA CHIOMA, LA NUVOLA.

È QUI IL SOGNO DI LIBERTÀ SBRIGLIATA DELL’ESISTENZA.

QUESTO, QUANTO SI CELA NELL'ETERNA MAGIA DELL’AMORE CELESTE E L’AMORE TERRENO: LA PRIMA PERSONALE DI KONTI VUKA.

IL SIMBOLISMO DELL’ALBERO E DELLA NUVOLA COME SPECCHIO DELL’IO UMANO, PER RAPPRESENTARE L'ETERNO E IL FUGACE.

CERCHIAMO DI CONTINUO NUOVI APPIGLI E COSA TROVIAMO?

PARADOSSALMENTE SEMPRE LA NUVOLA, L'AMORE, LA CACCIA FORSENNATA ALLE NUVOLE.

COME NEL RICORDO DI MARIE A DI BERTOLT BRECHT, IN UN CAMMINO PARALLELO, LA POESIA CONTIENE TRE STROFE E UNA VERITÀ: CIÒ CHE SUPPONIAMO ETERNO È FUGACE, E CIÒ CHE SUPPONIAMO FUGACE È ETERNO.

UN VARCO OSCURO NEL TRONCO LASCIA LA POSSIBILITÀ DI ESPLORARE LA PROPRIA NATURA IN TUTTO IL SUO MISTERO, PER POI LIBERARNE LUCE ALLA FINE DEL CAMMINO.

LA POETICA DELICATA E FLUTTUANTE DELL'ARTISTA SI PRESENTA AL PUBBLICO PER LA PRIMA VOLTA, ATTRAVERSO LA SCULTURA IN CERAMICA: MATERIALE PRIMA FREDDO, POI CALDO POI DI NUOVO FREDDO, FUTURO MUTEVOLE ANCH'ESSO COME LA CONDIZIONE UMANA.

A CURA DI

GIORGIA PANSECA

COMPLEXITY

ELTJON VALLE

 

UNA MOSTRA PERSONALE E’ UNA SORTA DI ATTO SACRIFICALE PER UN ARTISTA, UN FACCIA A FACCIA CON LA PARTE ESSENZIALE DELLA PROPRIA MEMORIA.

“COMPLExITy” NASCE COME TESTIMONIANZA DI QUESTA MEMORIA, CHE CONVERTE LE IMMAGINI COMUNI IN SIMBOLI RICREATI DAL RICORDO DELL’INFANZIA E DELLA CITTA’ NATALE, KUCOVA IN ALBANIA, COSTRUITA DURANTE IL REGIME COMUNISTA (1950-1990) COME MERO LUOGO DI ESTRAZIONE DEL PETROLIO.

DOPO LA CADUTA DELLA DITTATURA NEL 1990, QUESTA ENORME AREA PETROLIFERA HA SUBITO IL DEGRADO DEL TEMPO, LASCIANDOCI AD UNO SCENARIO IPER-SURREALISTA.

LA MATERIA NERA DEL PETROLIO E’ L’ELEMENTO “PENETRANTE” DI QUEL DRAMMA UMANO CHE ARRIVA PROPRIO DA QUESTA NUOVA SOSTANZA D’ARTE.

QUESTO SCENARIO APOCALITTICO PRESENTE OGNI GIORNO, OGNI MOMENTO, HA CREATO UNA FRATTURA NELLA MEMORIA PERSONALE DELL’ARTISTA E SI RIVELA ATTRAVERSO L’ESSENZIALE E L’IRONICO.

LE IMMAGINI E GLI SCENARI DI ECO SURREALE FANNO DELL’OPERA DI ELTJON VALLE UNO STRUMENTO PER AFFRONTARE LA COMPLESSITA’ COLLETTIVA COME RIFLESSIONE E REAZIONE AUTOIRONICA.

LA SUA SENSIBILITA’ A UN MONDO ECOLOGICO LO SPINGE A CREARE UN RESIDUO D’ARTE, SPEZZATO DALL’AMBIENTAZIONE DELLO SCENARIO DRAMMATICO.

UN IMPORTANTE PUNTO DI SVOLTA NEL SUO STILE: ESSENZIALE, CHE VOLGE AD UN SIMBOLISMO DESTABILIZZANTE.

TUTTO QUESTO, ATTRAVERSO UN’INSTALLAZIONE CHE IRROMPE NELLO SPAZIO ESPOSITIVO; ORSI GIOCATTOLO COMPLETAMENTE TRASFORMATI DAL PETROLIO, CHE RACCHIUDONO TUTTO IL PESO ESSENZIALE DEL LORO SIMBOLISMO NATURALE.

 

a cura di

KLOD DEDJA

A’NICA art gallery inaugura a Milano il 16 febbraio, nel cuore del design district zona tortona in Via Lanino 1.

 

La gallerista Giorgia Panseca cita David Bowie: “There’s a starman waiting in the sky” per sintetizzare un traguardo, quello di proporre il lavoro di nuovi talenti, ancora in attesa di poter sorprendere il pubblico. Promuovere giovani artisti italiani ed internazionali del mondo contemporaneo, oltre ad un catalogo di opere significative di artisti già affermati.

 

Una galleria che si struttura sul piano sia fisico sia interattivo. Spazio espositivo, sito e applicazione opereranno in sinergia per raggiungere anche un pubblico meno prossimo. Grazie alla scansione di un Qrcode esposto in vetrina, posizionato in giro per la città ma anche sui social media e sui portali di stampa, l’utente potrà accedere al catalogo online della mostra, che sarà così sempre visibile, con la possibilità di acquisto delle opere anche attraverso App.

 

Uno spazio dinamico e non più statico e inaccessibile al fruitore, di comunicazione e di espressione, di impatto visivo, coinvolgente e stimolante. Che possa essere alla portata di tutti, raggiungibile dagli appassionati e non, con lo scopo di diventare un nuovo punto di riferimento visivo e culturale per Milano, anche grazie alla realizzazione di un programma di eventi in sinergia con le iniziative internazionali in corso nella città.

 

La galleria inaugurerà la propria attività con i lavori dell’artista albanese Eltjon Valle con la mostra “Complexity” a cura di Klod dedja. Lavori che pongono l’ecologia come tema centrale e che Concentrano l’attenzione sull’espressività primaria dei materiali, non quelli tradizionali della pittura e della scultura, ma quelli di fondamentale importanza della dimensione urbana e naturale. Valle ha partecipato a esposizioni quali: La 54ma Biennale di Venezia, Fondazione Bevilacqua Venezia, Micro Museum New York, National Center for Contemporary Moscow, The National Gallery of Arts Tirana, The Kosova National Art Gallery a Pristina, Taller Siete Medellin, Parco del Contemporaneo Forte Marghera e Museo D’Arte Contemporanea Villa Croce Genova.

A’NICA

art gallery

Via Lanino 1 - Milano